
Il misuratore volumetrico per gas naturale e GPL, comunemente chiamato contatore, è lo strumento di misura fiscale e tecnico utilizzato per determinare il volume di gas combustibile che transita attraverso una sezione dell'impianto. La tecnologia più diffusa in ambito domestico e terziario è quella a pareti deformabili (detta anche a membrana), in cui il flusso del gas riempie e svuota alternativamente delle camere di volume noto; il movimento di queste membrane viene poi convertito, tramite un sistema di leveraggi, in un valore numerico visibile sul totalizzatore. Questi dispositivi sono progettati con materiali resistenti all'azione chimica degli idrocarburi e sono tarati per registrare i consumi in metri cubi con un'elevata precisione e perdite di carico minime. Negli impianti moderni, i tradizionali misuratori meccanici sono stati sostituiti dai modelli elettronici intelligenti (smart meter), che integrano sensori di flusso ad ultrasuoni o a principio termico massico per calcolare la portata volumetrica. Questi contatori di nuova generazione sono dotati di un display a cristalli liquidi e di un modulo di comunicazione radio per la trasmissione a distanza delle letture (telelettura), ottimizzando la gestione dei dati per le società di distribuzione. La loro installazione e conformità sono rigorosamente regolate dalla direttiva europea MID (Measuring Instruments Directive) e dalle norme UNI, che impongono severi requisiti di sicurezza intrinseca per l'impiego in atmosfere potenzialmente esplosive, garantendo la massima affidabilità sia per la fatturazione commerciale sia per il monitoraggio della sicurezza d'esercizio.