Termostati di sicurezza
Termostati di sicurezza

I termostati di sicurezza sono dispositivi di blocco termico progettati per vigilare sul corretto funzionamento dei generatori di calore, come caldaie, stufe e scaldabagni, intervenendo esclusivamente nel caso in cui i normali sistemi di regolazione elettronica falliscano. Il loro principio di funzionamento si basa sull'espansione di un liquido o sulla deformazione di una lamina bimetallica posizionata all'interno di un bulbo sensore immerso nel fluido termovettore. Tarati in fabbrica a una temperatura critica fissa e invalicabile (solitamente compresa tra i 95 °C e i 110 °C a seconda dell'applicazione), questi strumenti interrompono istantaneamente l'alimentazione elettrica della valvola del gas o del bruciatore non appena viene superata la soglia di sicurezza, scongiurando il rischio di ebollizione dell'acqua, colpi di ariete termici o esplosioni strutturali. In conformità con le severe normative europee EN e le specifiche tecniche previste dall'INAIL per i circuiti ad alta potenza, il termostato di sicurezza è un componente a "riarmo manuale" e a "sicurezza positiva". La caratteristica del riarmo manuale impone che, una volta scattato l'allarme, l'impianto rimanga bloccato anche dopo il naturale raffreddamento del fluido; il ripristino del funzionamento può essere effettuato solo tramite l'intervento fisico di un tecnico, che dovrà prima individuare e rimuovere la causa del surriscaldamento. Il principio della sicurezza positiva garantisce invece che l'interruttore elettrico si apra mandando in blocco l'impianto anche qualora dovesse verificarsi un guasto interno al termostato stesso, come la rottura o la perdita di liquido del tubo capillare, assicurando una protezione passiva infallibile a salvaguardia delle persone e dell'immobile.