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UNI 10847 Linee Guida per la pulizia di sistemi fumari

Proseguiamo con il terzo redazionale afferente alla norma UNI 10847 che tratta della “Pulizia di sistemi fumari per generatori e apparecchi alimentati con combustibili liquidi e solidi – Linee guida e procedure”.
Nello specifico inizieremo a trattare la sequenza delle operazioni di pulizia così come stabilito dalla norma.
In generale quelle da effettuare durante la pulizia del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione, sono
- ispezione generale e valutazione della fattibilità dell’intervento
- allestimento dell’area operativa
- scelta degli attrezzi e del metodo operativo
- pulizia dell’impianto
- controllo del lavoro svolto
- ripristino dell’impianto e smantellamento dell’area operativa
- redazione del rapporto di pulizia.
Al termine dell’intervento l’impianto deve essere lasciato in ordine e pronto al funzionamento.
Ora in occasione del controllo iniziale, l’operatore/spazzacamino deve documentare al committente di possedere tutti i requisiti per la sicurezza sul lavoro prima di eseguire il lavoro da svolgere.
L’ispezione generale implica necessariamente la presa visione preliminare dell’impianto e del relativo stato d’uso e conservazione.
L’ispezione ha inizio con la presa visione della documentazione (se esistente) dell’impianto e in particolare di
- progetto
- dichiarazione di conformità e relativo schema dell’impianto
- placca camino (originale o copia della medesima), come immagine a fianco riportata
- libretto di uso e manutenzione dell’impianto
- ultimo rapporto di pulizia; libretto di impianto.
Una volta presa visione della documentazione è necessario procedere ai necessari rilievi non invasivi, anche con l’obiettivo di individuare impedimenti e/o pericoli che potrebbero manifestarsi durante l’azione di pulizia e rendere critica o difficoltosa la stessa.
A tale scopo devono essere valutati
- l’accessibilità in sicurezza all’impianto (per esempio: pendenza e caratteristiche strutturali del tetto, sistemi di protezione contro le cadute dall’alto, ecc.)
- l’esatta collocazione dell’impianto da sottoporre a pulizia (per esempio per mezzo di fumogeni) o il grado di scostamento e di linearità con l’asse frontale
- l’assenza di allacciamenti multipli attraverso video ispezione o esame visivo
- l’andamento prevalentemente verticale del camino mediante esame visivo, la necessità di utilizzo di strumenti invasivi (sistemi rotanti a catena).
L’operatore/spazzacamino deve informare il committente in merito all’eventuale rischio di danni all’impianto conseguenti all’intervento di pulizia.
Al prossimo redazionale