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CORRETTO SMALTIMENTO DELLA CONDENSA PRODOTTA DALLE CALDAIE A CONDENSAZIONE

CORRETTO SMALTIMENTO DELLA CONDENSA PRODOTTA DALLE CALDAIE A CONDENSAZIONE
Con il riavvio degli impianti di riscaldamento dove sono presenti generatori a condensazione, aumenta sensibilmente la produzione di condensa derivata dai vapori dei fumi di combustione. Si ricorda che la condesna è acida (PH3,5/4) a causa dell'anidride carbonica presente nei fumi di combustione, per questo motivo è importante che venga smaltita correttamente.

Intanto è importante precisare che tutti gli apparecchi a condensazione devono obbligatoriamente essere collegati all'impianto di scarico, è vietato l'utilizzo di secchi/recipienti (norma UNI 7129:2015-5) che periodicamente vengano svuotati manualmente.

Dove non ci sono le sufficienti pendenze delle linee di scarico della condensa, tali da permetterne il deflusso a caduta, vanno utilizzate le pompe di sollevamento condensa specifiche. In impianti domestici, possono essere scaricate nelle acque reflue nere per poi andare in fogna nella maggior parte dei casi senza l'utilizzo del neutralizzatore, considerata la basicità delle acque nere che neutralizza l'acidità della condensa.Seconda possibilità, scarico della condensa nelle acque chiare, è necessario che vi sia a monte un neutralizzatore il quale filtra la condensa e ne riporta il PH ad un valore di 5/6, rendendola non aggressiva.

Apparentemente la condensa della caldaia può sembrare acqua oppure può essere assimilata alla condensa prodotta dai climatizzatori, di fatto però si tratta di un fluido aggressivo che deve essere trattato secondo la normativa in vigore e dove non si deve mai improvvisare perché ne potrebbero derivare danni importanti.

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