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Scaldabagno a gas manutenzione e controlli obbligatori - PARTE 1

Scaldabagno a gas manutenzione e controlli obbligatori - PARTE 1

Negli ultimi tempi, la redazione ha ricevuto numerose richieste relative all’obbligatorietà della manutenzione dei cosiddetti “scaldabagni”. Questo tema suscita molti dubbi, probabilmente per la varietà di normative e indicazioni tecniche che regolano il settore.

Non è semplice fornire una risposta univoca, come un semplice oppure no. L’argomento della manutenzione degli scaldabagni si presenta infatti come un tema articolato, che richiede di essere affrontato con attenzione e chiarezza, evitando semplificazioni eccessive.

Per fare chiarezza, è necessario partire dalle basi normative di riferimento. In questo caso, il punto di partenza è la norma UNI 7129 (Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio), in particolare la Parte 2, che si occupa dell’installazione degli apparecchi di utilizzazione, oltre che della ventilazione e dell’aerazione dei locali di installazione.

Analizzando attentamente il titolo della Parte 2 della norma UNI 7129, si comprende chiaramente che la normativa fa riferimento in generale agli apparecchi di utilizzazione. Questa categoria comprende una serie di dispositivi, senza effettuare distinzioni specifiche tra caldaie destinate esclusivamente al riscaldamento, caldaie ad uso promiscuo (riscaldamento e produzione ACS) e scaldabagni.

Tuttavia, un’eccezione viene fatta in merito agli apparecchi di cottura, che non tratteremo in questo redazionale, perché la norma trattando questi ultimi, li considera separatamente rispetto agli altri apparecchi di utilizzazione.

Nello specifico al capitolo 3 (termini e definizioni) la norma prescrive che ai fini della presente norma si applicano i termini e le definizioni di cui alle norme

  • - UNI 7128

lmpianti a gas per use civile Termini e definizioni

  • - UNI CEN/TR 1749

Schema europeo per la classificazione degli apparecchi a gas in funzione del metodo di evacuazione dei prodotti della combustione (tipi)

La norma UNI 7128 al capitolo 4 (definizioni relative agli apparecchi)li suddivide in

  • - apparecchio di Tipo A definito come

l’apparecchio non previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o a dispositivo di evacuazione dei prodotti della combustione all'esterno del locale cui I’apparecchio è installato; il prelievo dell’aria comburente e I‘evacuazione dei prodotti della combustione avvengono nel locale di installazione

  • - apparecchio di Tipo B definito come

l’apparecchio previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o dispositivo che evacua i prodotti della combustione all'esterno del locale in cui l’apparecchio è installato; il prelievo dell'aria comburente avviene nel locale d’installazione e l’evacuazione dei prodotti della combustione avviene all’esterno del locale stesso

  • - apparecchio di Tipo C definito come

l’apparecchio il cui circuito di combustione (prelievo dell'aria comburente, camera di combustione, scambiatore di calore ed evacuazione dei prodotti della combustione) è a tenuta rispetto al locale in cui l’apparecchio è installato; il prelievo dell'aria comburente e l’evacuazione direttamente all’esterno del locale.

La classificazione degli apparecchi utilizzatori di gas si fonda essenzialmente sul metodo di evacuazione dei prodotti della combustione. Questa distinzione non tiene conto della destinazione d’uso per cui gli apparecchi sono stati progettati, ma si basa esclusivamente sul modo in cui i residui della combustione vengono rimossi dall’ambiente in cui l’apparecchio è installato.

In particolare, come evidenziato dalle normative tecniche di riferimento, gli apparecchi si suddividono in diverse tipologie (Tipo A, Tipo B, Tipo C), ognuna caratterizzata da precise modalità di prelievo dell’aria comburente e di espulsione dei prodotti della combustione. Questa classificazione è fondamentale sia per la sicurezza dell’impianto che per la corretta installazione e manutenzione degli apparecchi stessi.

Quindi da quanto sopra esposto si evince chiaramente che gli apparecchi utilizzatori sono suddivisi/classificati in funzione del metodo di evacuazione dei prodotti della combustione e non in funzione di quello per cui sono stati costruiti.

Al prossimo redazionale

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